C’è un elemento che forse in una
maniera decisamente casuale emerge in due film “Le Fate Ignoranti” (regista Ferzan Özpetek, 2001) e “Veloce come il Vento”
(regista Matteo Rovere, 2016)… Elemento che sovrapponendosi sullo stesso
attore, Stefano Accorsi, producono una curiosa convergenza di due
personaggi. L’elemento preso in esame è
decisamente particolare, forse casuale e probabilmente non limitato a questi
due esempi, ma comunque interessante: una camicia rossa.
Chi conosce “Le Fate Ignoranti”
di Ferzan Özpetek, ricorda una camicia
rossa addosso a Michele, uno dei protagonisti interpretato da Stefano Accorsi. Il
primo momento in cui questa camicia emerge è una scena particolare, decisamente
centrale. Michele la indossa con un gesto deliberato, deciso, come un segnale
che vuole marcare una situazione, che non vuole lasciare spazio a dubbi, che
non nasconde il suo essere. Una risposta ad Antonia, l’altra protagonista del
film interpretata da Margherita Buy, la quale non sapendo ha occupato casualmente
una specifica sedia.
Il rosso emergerà spesso nel film
di Özpetek, ma la camicia rossa offrirà
uno sfondo importante alla sequenza conclusiva, per diventare un elemento di un
personaggio che ora aspetta qualcuno, e che nel gesto di un bicchiere lasciato
cadere, sembra giocare il tutto per tutto, quasi un giro di roulette “rogue ou
noir”. E si scommette sul rosso.

In “Veloce come il Vento”,
Stefano Accorsi interpreta Loris De Martino, ex-pilota di rally e
tossicodipendente. Il film di Matteo Rovere è una lieta notizia nel cinema italiano:
bello, curato, adrenalinico e inteso. Con una camicia rossa…
La camicia di Loris è diversa da
quella di Michele: il colore è stinto, il tessuto liso, solo osservando si può
notare questo particolare… Eppure, chi ha visto il film noterà, pur nascosto,
lo stesso gesto. Indossare una camicia.
La camicia è lisa, sporca. Il
personaggio di Loris De Martino è particolare: un uomo che appare spento nella
vita e negli interessi. Un personaggio che la cui fiammella rimane accesa solo fumando
droga ma che progressivamente si ravviva nel ritrovare l’adrenalina della
pista.
A distanza di quindici anni due
film, due personaggi divergenti nel vissuto… A confronto due diversi modi di
vivere una disperazione nell’animo che trovano progressivamente un cammino di
riconciliazione e insieme una speranza. Ecco allora che quella camicia rossa,
segno di passione o di velocità, ridice il desiderio di vivere …
Emanuele M. Cattarossi