martedì 19 aprile 2016

Le "Camicie Rosse" di Stefano Accorsi …

C’è un elemento che forse in una maniera decisamente casuale emerge in due film “Le Fate Ignoranti” (regista Ferzan Özpetek, 2001) e “Veloce come il Vento” (regista Matteo Rovere, 2016)… Elemento che sovrapponendosi sullo stesso attore, Stefano Accorsi, producono una curiosa convergenza di due personaggi. L’elemento preso in esame è decisamente particolare, forse casuale e probabilmente non limitato a questi due esempi, ma comunque interessante: una camicia rossa.
Chi conosce “Le Fate Ignoranti” di Ferzan Özpetek, ricorda una camicia rossa addosso a Michele, uno dei protagonisti interpretato da Stefano Accorsi. Il primo momento in cui questa camicia emerge è una scena particolare, decisamente centrale. Michele la indossa con un gesto deliberato, deciso, come un segnale che vuole marcare una situazione, che non vuole lasciare spazio a dubbi, che non nasconde il suo essere. Una risposta ad Antonia, l’altra protagonista del film interpretata da Margherita Buy, la quale non sapendo ha occupato casualmente una specifica sedia.
Il rosso emergerà spesso nel film di Özpetek, ma la camicia rossa offrirà uno sfondo importante alla sequenza conclusiva, per diventare un elemento di un personaggio che ora aspetta qualcuno, e che nel gesto di un bicchiere lasciato cadere, sembra giocare il tutto per tutto, quasi un giro di roulette “rogue ou noir”. E si scommette sul rosso.

Perché il rosso e una camicia rossa ritornano sulle spalle di Accorsi a quindici anni da “Le Fate Ignoranti”? Forse una casualità, ma interessante.
In “Veloce come il Vento”, Stefano Accorsi interpreta Loris De Martino, ex-pilota di rally e tossicodipendente. Il film di Matteo Rovere è una lieta notizia nel cinema italiano: bello, curato, adrenalinico e inteso. Con una camicia rossa…
La camicia di Loris è diversa da quella di Michele: il colore è stinto, il tessuto liso, solo osservando si può notare questo particolare… Eppure, chi ha visto il film noterà, pur nascosto, lo stesso gesto. Indossare una camicia.
La camicia è lisa, sporca. Il personaggio di Loris De Martino è particolare: un uomo che appare spento nella vita e negli interessi. Un personaggio che la cui fiammella rimane accesa solo fumando droga ma che progressivamente si ravviva nel ritrovare l’adrenalina della pista.
A distanza di quindici anni due film, due personaggi divergenti nel vissuto… A confronto due diversi modi di vivere una disperazione nell’animo che trovano progressivamente un cammino di riconciliazione e insieme una speranza. Ecco allora che quella camicia rossa, segno di passione o di velocità, ridice il desiderio di vivere …


Emanuele M. Cattarossi