
Risultati e candidati a "confronto", le elezioni amministrative a Roma costituivano il banco di prova più importante della tornata elettore. L'improvvisa chiusura dell'amministrazione "marziana" di Mariano apriva scenari inaspettati per il panorama politico italiano.
Alfio Marchini - Prova d'appello e insieme chance irripetibile. Dopo il 9,4% del 2013, le amministrative di quest'anno potevano essere la consacrazione di Marchini. Potevano...
Il volto di Marchini durante la notte dello spoglio ne faceva capire l'intima delusione. Scorgendo in filigrana le cifre si nota il baco della sconfitta: certo 10,97% di oggi contro 9,4% del 2013, delusione ma un piccolo incremento c'è stato; certo 141250 voti del 2016 contro i 114169 del 2013, delusione ma piccolo incremento. Tuttavia 55028 voti alla lista Alfio Marchini sindaco oggi contro i 76203 del 2013. Volendo ragionare, il sostegno di Forza Italia ha puntellato una candidatura forse destinata ad un tracollo.
Giorgia Meloni - Passati gli exit pool, le prime proiezioni la davano in vantaggio su Giachetti. Euforia legittima dello staff e dei sostenitori per l'eventualità di un ballottaggio tra donne. Una speranza viva di costringere Berlusconi alle corde arrivando al ballottaggio. Nel corso della notte, Giachetti rimonta e resta la delusione. Non è colpa sua, ma della schizofrenia del centrodestra nella partita romana. Coraggiosa a provarci: Bertolaso deve rinunciare e Marchini viene doppiato. Chapeau.
Roberto Giachetti - Forse uscirà sconfitto dal ballottaggio. Ma, approfittando di una serie di madornali errori altrui, al ballottaggio ci arriva. Fa riflettere l'accerchiamento cittadino pentastellato riguardo al centro città dem. Tuttavia a Roma, la narrazione dice già che la situazione era compromessa prima da Mafia Capitale e poi dall'affaire Marino. Ok, ma troppo comodo. Un centro destra unito avrebbe estromesso il centro sinistra dal ballottaggio. Pertanto il risultato di Giachetti è oro in questo momento. Ma ben magra consolazione rispetto ai risultati di tre anni fa. Medita PD, servirà un po di Maalox...
Virginia Raggi - Le cause che i dem accreditano per giustificare la situazione a Roma (Mafia Capitale + Marino), potrebbero essere girati a giustificare la vittoria del Movimento 5 Stelle. Troppo comodo anche qui: vorrebbe dire accreditare un semplice voto di protesta. Occorre invece notare, come fatto anche per Marchini, il cambio di passo dei voti: 149665 con 12,43% nel 2013 per Marcello De Vito; oggi 453806 con 35,25% per Virginia Raggi. Segno di un Movimento 5 Stelle vivo e vitale nel territorio. Attivo e attento, come insegna il dato delle periferie romane. Con una candidata, Virginia Raggi, non paracadutata da scelte di partito ma offerta alla scelta di una base. Concediamo pure un tot di voti di protesta, ma la stragrande maggioranza desidera cambiamento. I problemi semmai arrivano dal 20 giugno...
Emanuele M. Cattarossi
Nessun commento:
Posta un commento